domenica 8 dicembre 2013

I "maestri" del calcio

Roy Hogdson (wikipedia)
Per quanto non sia blasonata come l'Uruguay o come gli azzurri, l'Inghilterra è comunque un avversario insidioso per la nazionale guidata da Cesare Prandelli. Nel palmares della nazionale inglese c'è la coppa Rimet del 1966 (i mondiali si giocarono proprio in Inghilterra) ed un quarto posto ai mondiali del 1990, giocatisi in Italia: in quella occasione gli inglesi persero la finale per il 3° posto proprio contro gli azzurri, la gara finì 2 a 1. Nel 1968, agli europei organizzati in Italia (e vinti dagli azzurri) gli inglesi giunsero terzi. Ai recenti europei del 2012 un altro confronto ufficiale tra Italia e Inghilterra: quarti di finale, 0 a 0 anche dopo i supplementari, gli azzurri ebbero la meglio ai rigori. Allenata da Roy Hogdson, l'Inghilterra può vantare giocatori del calibro di Wayne Rooney, Steve Gerrard, Frank Lampard, Ashley Cole.

LE AVVERSARIE DEGLI AZZURRI: URUGUAY

BRASILE 2014: CALENDARIO E INCONTRI

sabato 7 dicembre 2013

Uruguay, ostica sudamericana

Diego Forlan (wikipedia)
E' una delle nazionali più blasonate al mondo, ha sempre espresso calciatori di notevole livello unendo, a detta di qualcuno, tra le altre cose, la classe e la fantasia del Brasile con la classe e la fisicità dell'Argentina. L'Uruguay è una delle avversarie dell'Italia nel girone D del campionato del mondo di calcio del 2014: vediamo più da vicino di che squadra si tratta. Il nome della Celeste risuona negli annali del calcio, grazie in particolare ai due titoli mondiali vinti nel 1930 (i primi mondiali della storia, organizzati proprio in Uruguay) e nel 1950, alla ripresa del calcio giocato dopo il secondo conflitto mondiale. Proprio quello del 1950 è stato il mondiale del disastro del Maracana: la Celeste affrontava i padroni di casa del Brasile nell'unica edizione in cui la coppa del mondo (allora coppa Jules Rimet) si assegnava a chi vinceva un girone all'italiana. La gara decisiva era proprio Brasile - Uruguay: i blancos (all'epoca la divisa del Brasile non era verdeoro) avevano 4 punti dopo le prime due gare, gli uruguaiani 3 punti. Al Brasile bastava quindi il pareggio. Davanti al pubblico di casa, per i primi mondiali della storia organizzati nel paese del samba, i brasiliani non potevano fallire. Dopo il primo tempo chiusosi sullo 0 a 0, i padroni di casa passarono con Friaca al 2' della ripresa: 1 a 0, il Brasile aveva in mano il mondiale. Ma la Celeste non si scompose: al 21' pareggio di Schiaffino, al 34' raddoppio di Ghiggia: Brasile 1 Uruguay 2, uruguaiani campioni del mondo per la seconda volta. Dopo quella vittoria l'Uruguay non è più riuscito a ripetersi: ha centrato il quarto posto nel 1954, nel 1970 e ai recenti mondiali del Sudafrica, nel 2010. Ha vinto inoltre per 15 volte la coppa America e per due volte l'oro olimpico. Nel 1981 vinse la Copa de Oro, una competizione organizzata tra squadre campioni del mondo e l'Olanda, battendo il Brasile in finale per 2 a 1. Tra i giocatori più rappresentativi dell'Uruguay, attualmente, ci sono Luis Suarez, Edinson Cavani e Diego Forlan. L'allenatore è Oscar Tabarez: l'ultima gara ufficiale tra Italia e Uruguay è stata la finale per il terzo e quarto posto alla Confederations cup del 2013: dopo il 2 a 2 dei tempi regolamentari e supplementari gli azzurri vinsero ai rigori. In precedenza, nel 1990, ottavi di finale dei campionati del mondo in Italia: gli azzurri si imposero per 2 a 0 ai sudamericani.

I GIRONI DEL MONDIALE E IL CALENDARIO

venerdì 6 dicembre 2013

Italia, l'urna è di ferro

Alla fine è un girone di ferro: non è certo il problema principale dell'Italia e degli italiani, ma inevitabilmente il sorteggio per i mondiali del 2014 in Brasile ha catalizzato l'attenzione di gran parte del popolo italico e non solo. Alla fine, agli azzurri toccheranno Costa Rica, Inghilterra e Uruguay. Il gruppo azzurro conta esattamente sette titoli mondiali, quattro per l'Italia, due per la Celeste e uno per gli inglesi. L'Uruguay, inoltre, è arrivato quarto ai mondiali del 2010 in Sudafrica. Di certo non è il caso di gridare al girone difficile, in quanto un girone sulla carta molto semplice come quello di Sudafrica 2010 (gli avversari erano Slovacchia, Paraguay e Nuova Zelanda) è stato invece fatale per gli azzurri, all'epoca campioni del mondo in carica. Vediamo quali sono i gruppi sorteggiati:

GRUPPO A — Brasile, Croazia, Messico, Cameroun.

GRUPPO B — Spagna, Olanda, Cile, Australia.

GRUPPO C — Colombia, Grecia, Costa d'Avorio, Giappone.

GRUPPO D — Uruguay, Costa Rica, Inghilterra, ITALIA.

GRUPPO E — Svizzera, Ecuador, Francia, Honduras.

GRUPPO F — Argentina, Bosnia, Iran, Nigeria.

GRUPPO G — Germania, Portogallo, Ghana, Stati Uniti.

GRUPPO H — Belgio, Algeria, Russia, Corea del Sud.

Si inizia il 12 giugno con la gara inaugurale Brasile - Croazia, mentre l'Italia esordisce il 14 giugno contro l'Inghilterra. Il 20 giugno si giocherà contro la Costa Rica, il 24 giugno contro l'Uruguay. Questo il calendario completo della competizione. Tutte le squadre che hanno vinto almeno una coppa del mondo parteciperanno al mondiale: Brasile (5), Italia (4), Germania (3), Argentina, Uruguay (2), Francia, Spagna, Inghilterra (1). Di questi 19 titoli ben sette sono nel girone D, quello dell'Italia: non pochi si sono lamentati per i criteri della composizione delle fasce di sorteggio e infatti nel gruppo azzurro sono finiti sette titoli mondiali (4 per l'Italia, 2 per l'Uruguay e 1 per l'Inghilterra) e almeno una di queste tre nazionali dovrà lasciare il mondiale al primo turno. Il gruppo D è inoltre l'unico gruppo nel quale ci sono tre squadre con almeno un titolo mondiale, mentre nel gruppo C e nel gruppo H addirittura sono zero i titoli mondiali. Proprio Inghilterra e Uruguay hanno incrociato i loro destini con l'Italia di recente in gare ufficiali: in entrambi i casi gli azzurri hanno avuto la meglio ai rigori, ossia ai quarti di finale di Euro 2012 (fuori gli inglesi) e nella finale per il terzo e quarto posto alla Confederations cup del 2013.

Ciao


mercoledì 4 dicembre 2013

Porcellum "incostituzionale"

Lo stesso Roberto Calderoli, che questa legge l'ha scritta, la definì successivamente una porcata. Con questa legge si è votato nel 2006, nel 2008, nel 2013. Adesso la Corte Costituzionale dice che il premio di maggioranza e la mancanza di preferenze sono incostituzionali. Grazie a questa legge la maggioranza che uscì vittoriosa nel 2006 (l'Unione di Romano Prodi) ebbe vita breve perché al Senato i numeri erano risicati e bastò un passaggio di pochi senatori, circa due anni dopo, a far cadere il governo. Una legge con la quale si è votato nel 2008 e con la quale si è votato nel 2013, con un centro sinistra vittorioso in termini assoluti ma che, data la base regionale dell'attribuzione del premio di maggioranza al Senato, non ha avuto i numeri per governare. "Siamo arrivati primi ma non abbiamo vinto" dicevano dalle parti del Pd e degli altri partiti della coalizione. Risultato? Il governo di larghe intese, che oggi si prepara ad affrontare una verifica dopo la scissione del Pdl. In ogni caso, la legge porcata è stata definita incostituzionale: forse è passato troppo tempo, forse danni quasi irreversibili per il paese sono già stati fatti, sarebbe forse ora di cambiarla questa tanto nota legge elettorale.

LA NOTIZIA SU REPUBBLICA - CORRIERE DELLA SERA - LA STAMPA

martedì 3 dicembre 2013

LDG Consulting nuova leader del Tyrrhenoi

LDG Consulting vince lo scontro diretto con Cicatiellogroup e vola in fuga in testa alla classifica: con la vittoria per 4 a 9 nello scontro diretto con i verdi di capitan Ciaparrone i blacks volano a quota 13, staccando di quattro lunghezze gli avversari, che vengono superati in classifica da Carpenteria SUD ITA (vittoriosa per 11 a 7 contro Fasano gomme) ed agguantati al terzo posto da Onoranze Troisi, che vince in trasferta per 3 a 13 contro CAR. MEC; Marmi Manzo - Studio Casa si è conclusa con il punteggio di 7 a 9. La classifica del campionato di calcio a cinque Tyrrhenoi, dopo cinque giornate, è la seguente: LDG Consulting 13, Carpenteria SUD ITA 10, Cicatiellogroup e Onoranze Troisi 9, Studio Casa 7, Marmi Manzo 4, CAR. MEC e Fasano gomme 3. Sono 63 le reti realizzate nel corso della quinta giornata di campionato, tre le vittorie esterne, una sola vittoria interna. Nessun pareggio, ormai, da tre giornate di fila: nei primi cinque turni, su 20 partite complessive, solo due gare sono state pareggiate, entrambe nella seconda giornata. La capolista LDG Consulting ha il miglior attacco (46 reti) e la miglior difesa del torneo (13 goal al passivo). Questi i primi tre della classifica marcatori: Vitale D. (Studio Casa) con 18 reti, capocannoniere; Marotta L. (LDG Consulting) con 17 marcature e De Simone M. (Onoranze Troisi) con 15 goal.

I RISULTATI DELLA QUARTA GIORNATA

Fuga Juve, pareggite Roma, "legnite" Inter

Juventus in fuga, Roma affetta da pareggite: questi i verdetti principali della quattordicesima giornata di campionato di serie A. I bianconeri, grazie ad un goal al 91', piegano l'Udinese per 1 a 0 ed allungano sulla Roma, che pareggia con fatica per 1 a 1 a Bergamo, ottenendo il quarto pari di fila dopo le dieci vittorie consecutive delle prime dieci partite. Pareggia anche l'Inter, beffata all'89' in casa dalla Sampdoria: finisce 1 a 1 e gli uomini di Mazzarri colpiscono ancora un legno avversario. Sorride il Milan, che si impone per 1 a 3 a Catania. Pareggiano per 1 a 1 Parma e Bologna e Genoa e Torino, mentre finisce 2 a 2 la gara tra Cagliari e Sassuolo. Il Chievo supera per 3 a 0 il Livorno. Nei posticipi del lunedì (ma si deve giocare per forza anche il lunedì?) Fiorentina - Verona 4 a 3 e Lazio - Napoli 2 a 4.

I RISULTATI DELLA TREDICESIMA GIORNATA