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venerdì 6 giugno 2014
MPI a Salerno, la convention
Salerno per tre giorni "capitale" del turismo congressuale... L'articolo su Freelance News
domenica 9 marzo 2014
Nuda e cruda, l'irriverente Anna Mazzamauro
Uno spettacolo divertente, accattivante, in molti tratti anche "drammatico", pur con la vena satirica che contraddistingue il personaggio: tutto questo è "Nuda e cruda", l'esibizione teatrale della sempreverde Anna Mazzamauro, al secolo la "signorina Silvani", donna ideale del ragionier Fantozzi. Con la consueta autoironia l'attrice ha intrattenuto il pubblico del teatro delle Arti di Salerno parlando della propria "bellezza", della sua carriera e ovviamente di quando è stata "scritturata" per interpretare la Silvani in Fantozzi. Lo spettacolo è stato però anche e soprattutto una riflessione della figura della donna, una riflessione su quello che la donna rappresenta nella società contemporanea e sugli innumerevoli casi che hanno visto le donne "vittime" di improponibili carnefici. Ho avuto il piacere, l'onore di conoscere dal vivo Anna Mazzamauro diversi mesi fa, in occasione del ritiro di un premio alla carriera, sempre a Salerno. Da appassionato e cultore della saga di Fantozzi non potevo non incontrare la mitica "Miss quarto piano" e, come sarebbe successo poi con Paolo Villaggio, ho fatto la conoscenza di una persona disponibilissima, oltre che di una artista senza tempo.
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giovedì 24 ottobre 2013
Paolo Villaggio: "L'eguaglianza non fa per l'uomo"
Ho avuto il piacere, l'onore, il privilegio di incontrare dal vivo Paolo Villaggio: un sogno che inseguivo da diversi anni, da quando - iscritto all'università - decisi di dedicare la mia tesi di laurea triennale proprio alla figura del ragionier Ugo Fantozzi. All'epoca ci sentimmo via telefono, purtroppo non riuscii ad incontrarlo. Così, dopo una laurea triennale su Fantozzi (filmografia fantozziana intesa come indicatore sociologico), una laurea magistrale su Fantozzi (parallelo tra i personaggi di Paolo Villaggio e quelli di Fedor Dostoevskij), dopo diversi anni ho ripreso a lavorare sulla maschera creata dal comico genovese e ho avuto la possibilità di conoscerlo dal vivo e di intervistarlo, a Roma. Una intervista che appunto assume, per certi versi, i contorni di un cordiale colloquio.
MEMORIE DOSTOEVSKIANE - Si inizia parlando del possibile parallelo tra i personaggi di Paolo Villaggio (Fracchia e Fantozzi in primis) e quelli nati dalla penna dello scrittore russo Fedor Dostoevskij: l'artista genovese è un "fanatico" delle Memorie del sottosuolo, romanzo dello scrittore russo. "Le conosco a memoria, a mio avviso sono il romanzo più importante di Dostoevskij" dice, ricordando le vicissitudini del protagonista, dalla cena sino all'incontro con la prostituta, passando per lo scontro con il generale. Durante la cena, ricorda Villaggio, c'è "l'affetto, di tutti i commensali, per il granduca che sta per partire, un affetto che poi è un tipo di ammirazione per i soldi del granduca, l'affetto che hanno adesso quelli vicini a Berlusconi, vero affetto per il potere economico di quest'uomo". Villaggio scaccia quindi i moralismi: "C'è la tendenza ad essere un po' moralisti, ma la nostra è una cultura nella quale è naturale, quasi logico avere ammirazione e affetto per la gente molto ricca e molto riuscita". E' quello che in effetti succede sia nei romanzi di Dostoevskij, sia nelle disavventure (letterarie e cinematografiche) del ragionier Fantozzi: l'adulazione per i potenti, il servilismo verso i superiori.
FANTOZZI E L'EGUAGLIANZA - "Tutte le grandi rivoluzioni sono basate sull'eguaglianza, sia quella francese, sia quella sovietica. L'eguaglianza non è però adatta all'animale uomo" questo il pensiero del comico genovese. Nelle disavventure fantozziane il ragioniere è sempre l'inferiore per eccellenza, subisce i suoi superiori perché non ha il loro potere economico. E', in parole povere, diverso da loro. Una "diseguaglianza" che, purtroppo, riferisce Villaggio, non può essere colmata. "Nel mondo animale - prosegue Villaggio - a comandare è il maschio dominante. Esistono anche tra noi uomini quelli più portati a essere più potenti". Sembra di rivivere la sequenza del primo film della saga (Fantozzi, 1975, regia di Luciano Salce) quella durante la quale il ragioniere parla con il megadirettore galattico delle ingiustizie che attanagliano i più deboli. "Da parte di Fantozzi e dei colleghi - rimarca Paolo Villaggio - c'è una specie di accettazione della loro condizione". Villaggio ricorda quindi "l'acquario dei dipendenti e la poltrona in pelle umana, quelli erano dei paradossi cinematografici ma funzionavano molto, rendevano l'idea".
LA LOTTA DI FANTOZZI CONTRO IL TEMPO, IL RAPPORTO CON LA MORTE - "Il traffico delle megalopoli è una delle torture più grandi alle quali l'uomo moderno è condannato" dice Paolo Villaggio relativamente al rapporto di Fantozzi con il tempo, riferendosi alla sequenza del primo film in cui il ragioniere fa una vera e propria corsa contro il tempo prendendo l'autobus al volo per non arrivare tardi in ufficio. Dal tempo alla morte: se il rapporto di Fantozzi con la morte "non è così tragico", Paolo Villaggio ricorda però che il ragioniere, quando scopre di dover morire (Fantozzi in Paradiso, 1993, di Neri Parenti) ha ovviamente paura di rinunciare "all'unica certezza, all'unico bene tangibile, all'unica prova dell'esistenza di una eventuale divinità".
PAOLO VILLAGGIO RICORDA MONICELLI E LIZZANI - "A decidere la data della morte non deve essere una divinità esistente, la nostra è una cultura stupida perchè vieta l'eutanasia, non capisco l'accanimento terapeutico" dice Paolo Villaggio a proposito di Mario Monicelli e Carlo Lizzani, due registi che di recente hanno purtroppo deciso di farla finita. Il tema del suicidio è affrontato anche nella filmografia fantozziana, anche se i motivi che portano il ragioniere diverse volte a tentare di farla finita non sono quelli per i quali molte persone, purtroppo, negli ultimi anni in Italia hanno deciso di farla finita.
IL LAVORO - Il posto di lavoro è uno dei "topos" delle disavventure del ragionier Fantozzi. Un posto di lavoro che, negli anni Settanta (Fantozzi nasce cinematograficamente nel 1975 e si ferma al 1999, anno di Fantozzi 2000 - la clonazione) era ancora fisso, mentre oggi il lavoro è stabilmente precario se si è fortunati. I meno fortunati sono invece disoccupati. Il lavoro fisso è ormai diventato una chimera. E Fantozzi? "Fantozzi sarebbe nella mxxxa assoluta, perché i giovani non hanno più posto, non c'è più spazio per loro. La cosa più drammatica è che i timonieri, ossia i governanti, parlano solo di borsa, di indici, di spread" dice Villaggio.
"UGO, IO TI STIMO MOLTISSIMO" - Amore e sesso in Fantozzi, Paolo Villaggio ricorda il rapporto di Fantozzi con la moglie Pina: "Una moglie bruttina, dalla quale Villaggio non è attratto, infatti corteggia la signorina Silvani che è bruttina anche lei ma Fantozzi l'ha idealizzata". Eppure, Fantozzi e la Pina quasi mai parlano d'amore: "Quando il ragioniere fa una dichiarazione d'amore alla moglie, la Pina risponde dicendo che lo stima moltissimo e lui rassegnato accetta di non essere amato, Fantozzi sa di non essere amato da nessuno". Capitolo sesso: "Fantozzi è un uomo che non può permettersi di piacere alle donne perchè le donne, spesso, nella cultura occidentale, subiscono il fascino del potere economico, in particolare degli uomini che possono lanciarle nel mondo dello spettacolo. Fantozzi è inoltre poco dotato sessualmente".
Alla fine dell'intervista lascio al maestro Paolo Villaggio una copia delle mie due tesi di laurea e il comico genovese autografa le mie copie, con tanto di dedica. Una grande emozione poterlo incontrare dal vivo, poter colloquiare con lui a proposito del ragionier Ugo Fantozzi, un personaggio che da sempre ha catturato la mia attenzione. Grazie a Piero Villaggio che ha reso possibile l'organizzazione dell'intervista, grazie al signor Gioacchino (che ho conosciuto in occasione dell'intervista) e grazie ovviamente al grande Paolo Villaggio. © riproduzione riservata
MEMORIE DOSTOEVSKIANE - Si inizia parlando del possibile parallelo tra i personaggi di Paolo Villaggio (Fracchia e Fantozzi in primis) e quelli nati dalla penna dello scrittore russo Fedor Dostoevskij: l'artista genovese è un "fanatico" delle Memorie del sottosuolo, romanzo dello scrittore russo. "Le conosco a memoria, a mio avviso sono il romanzo più importante di Dostoevskij" dice, ricordando le vicissitudini del protagonista, dalla cena sino all'incontro con la prostituta, passando per lo scontro con il generale. Durante la cena, ricorda Villaggio, c'è "l'affetto, di tutti i commensali, per il granduca che sta per partire, un affetto che poi è un tipo di ammirazione per i soldi del granduca, l'affetto che hanno adesso quelli vicini a Berlusconi, vero affetto per il potere economico di quest'uomo". Villaggio scaccia quindi i moralismi: "C'è la tendenza ad essere un po' moralisti, ma la nostra è una cultura nella quale è naturale, quasi logico avere ammirazione e affetto per la gente molto ricca e molto riuscita". E' quello che in effetti succede sia nei romanzi di Dostoevskij, sia nelle disavventure (letterarie e cinematografiche) del ragionier Fantozzi: l'adulazione per i potenti, il servilismo verso i superiori.
FANTOZZI E L'EGUAGLIANZA - "Tutte le grandi rivoluzioni sono basate sull'eguaglianza, sia quella francese, sia quella sovietica. L'eguaglianza non è però adatta all'animale uomo" questo il pensiero del comico genovese. Nelle disavventure fantozziane il ragioniere è sempre l'inferiore per eccellenza, subisce i suoi superiori perché non ha il loro potere economico. E', in parole povere, diverso da loro. Una "diseguaglianza" che, purtroppo, riferisce Villaggio, non può essere colmata. "Nel mondo animale - prosegue Villaggio - a comandare è il maschio dominante. Esistono anche tra noi uomini quelli più portati a essere più potenti". Sembra di rivivere la sequenza del primo film della saga (Fantozzi, 1975, regia di Luciano Salce) quella durante la quale il ragioniere parla con il megadirettore galattico delle ingiustizie che attanagliano i più deboli. "Da parte di Fantozzi e dei colleghi - rimarca Paolo Villaggio - c'è una specie di accettazione della loro condizione". Villaggio ricorda quindi "l'acquario dei dipendenti e la poltrona in pelle umana, quelli erano dei paradossi cinematografici ma funzionavano molto, rendevano l'idea".
LA LOTTA DI FANTOZZI CONTRO IL TEMPO, IL RAPPORTO CON LA MORTE - "Il traffico delle megalopoli è una delle torture più grandi alle quali l'uomo moderno è condannato" dice Paolo Villaggio relativamente al rapporto di Fantozzi con il tempo, riferendosi alla sequenza del primo film in cui il ragioniere fa una vera e propria corsa contro il tempo prendendo l'autobus al volo per non arrivare tardi in ufficio. Dal tempo alla morte: se il rapporto di Fantozzi con la morte "non è così tragico", Paolo Villaggio ricorda però che il ragioniere, quando scopre di dover morire (Fantozzi in Paradiso, 1993, di Neri Parenti) ha ovviamente paura di rinunciare "all'unica certezza, all'unico bene tangibile, all'unica prova dell'esistenza di una eventuale divinità".
PAOLO VILLAGGIO RICORDA MONICELLI E LIZZANI - "A decidere la data della morte non deve essere una divinità esistente, la nostra è una cultura stupida perchè vieta l'eutanasia, non capisco l'accanimento terapeutico" dice Paolo Villaggio a proposito di Mario Monicelli e Carlo Lizzani, due registi che di recente hanno purtroppo deciso di farla finita. Il tema del suicidio è affrontato anche nella filmografia fantozziana, anche se i motivi che portano il ragioniere diverse volte a tentare di farla finita non sono quelli per i quali molte persone, purtroppo, negli ultimi anni in Italia hanno deciso di farla finita.
IL LAVORO - Il posto di lavoro è uno dei "topos" delle disavventure del ragionier Fantozzi. Un posto di lavoro che, negli anni Settanta (Fantozzi nasce cinematograficamente nel 1975 e si ferma al 1999, anno di Fantozzi 2000 - la clonazione) era ancora fisso, mentre oggi il lavoro è stabilmente precario se si è fortunati. I meno fortunati sono invece disoccupati. Il lavoro fisso è ormai diventato una chimera. E Fantozzi? "Fantozzi sarebbe nella mxxxa assoluta, perché i giovani non hanno più posto, non c'è più spazio per loro. La cosa più drammatica è che i timonieri, ossia i governanti, parlano solo di borsa, di indici, di spread" dice Villaggio.
"UGO, IO TI STIMO MOLTISSIMO" - Amore e sesso in Fantozzi, Paolo Villaggio ricorda il rapporto di Fantozzi con la moglie Pina: "Una moglie bruttina, dalla quale Villaggio non è attratto, infatti corteggia la signorina Silvani che è bruttina anche lei ma Fantozzi l'ha idealizzata". Eppure, Fantozzi e la Pina quasi mai parlano d'amore: "Quando il ragioniere fa una dichiarazione d'amore alla moglie, la Pina risponde dicendo che lo stima moltissimo e lui rassegnato accetta di non essere amato, Fantozzi sa di non essere amato da nessuno". Capitolo sesso: "Fantozzi è un uomo che non può permettersi di piacere alle donne perchè le donne, spesso, nella cultura occidentale, subiscono il fascino del potere economico, in particolare degli uomini che possono lanciarle nel mondo dello spettacolo. Fantozzi è inoltre poco dotato sessualmente".
Alla fine dell'intervista lascio al maestro Paolo Villaggio una copia delle mie due tesi di laurea e il comico genovese autografa le mie copie, con tanto di dedica. Una grande emozione poterlo incontrare dal vivo, poter colloquiare con lui a proposito del ragionier Ugo Fantozzi, un personaggio che da sempre ha catturato la mia attenzione. Grazie a Piero Villaggio che ha reso possibile l'organizzazione dell'intervista, grazie al signor Gioacchino (che ho conosciuto in occasione dell'intervista) e grazie ovviamente al grande Paolo Villaggio. © riproduzione riservata
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domenica 20 ottobre 2013
Turismo archeologico, la BMTA fa 16
Avrà luogo dal 14 al 17 novembre 2013 la XVI edizione della BMTA, la Borsa mediterranea del turismo archeologico, un appuntamento che è ormai diventato un vero e proprio "must" per gli operatori dei settori interessati. La location, quest'anno, non sarà l'hotel Ariston di Capaccio Paestum: gli stand della fiera saranno infatti ospitati nella zona archeologica della città, avvicinando visitatori ed operatori ancora di più - qualora ce ne fosse bisogno - alle bellezze archeologiche dell'antica Poseidonia. L'evento, organizzato dalla Leader - direttore Ugo Picarelli - è patrocinato - tra gli altri - dalla Presidenza della Repubblica, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno, dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Salerno e Avellino (Archeosa), dal Comune di Capaccio Paestum. Sono tuttavia numerosi i partner dell'evento.
Il paese ospite ufficiale dell'edizione 2013 sarà il Venezuela. Negli anni i paesi ospiti ufficiali sono stati Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia. Non mancheranno inoltre le sezioni speciali come la mostra Archeovirtual, i laboratori di Archeologia sperimentale, il premio "Paestum Archeologia", assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale, Archeolavoro, per l'orientamento al lavoro e alla formazione nel settore, il premio "A. Fiammenghi", dedicato alla migliore tesi di laurea sul turismo archeologico, le visite guidate. Il Workshop Enit con 50 buyers esteri, provenienti da 10 Paesi, determina efficaci opportunità di business per gli operatori turistici dell’offerta. Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici, Società di Servizi, Case Editrici saranno presenti nel Salone Espositivo, per vivere da protagonisti quattro giorni straordinari in occasione della XVI edizione a Paestum dal 14 al 17 novembre.
Il paese ospite ufficiale dell'edizione 2013 sarà il Venezuela. Negli anni i paesi ospiti ufficiali sono stati Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia. Non mancheranno inoltre le sezioni speciali come la mostra Archeovirtual, i laboratori di Archeologia sperimentale, il premio "Paestum Archeologia", assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale, Archeolavoro, per l'orientamento al lavoro e alla formazione nel settore, il premio "A. Fiammenghi", dedicato alla migliore tesi di laurea sul turismo archeologico, le visite guidate. Il Workshop Enit con 50 buyers esteri, provenienti da 10 Paesi, determina efficaci opportunità di business per gli operatori turistici dell’offerta. Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici, Società di Servizi, Case Editrici saranno presenti nel Salone Espositivo, per vivere da protagonisti quattro giorni straordinari in occasione della XVI edizione a Paestum dal 14 al 17 novembre.
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lunedì 14 ottobre 2013
Servizio civile nazionale, opportunità per 15.466 volontari
Saranno 15.466 i volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all'estero: il dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, facente capo alla presidenza del consiglio dei ministri, ha emesso il bando di concorso, disponibile sul sito Internet del servizio civile nazionale. I volontari saranno impiegati in progetti, in Italia e all'estero, che saranno realizzati dagli enti iscritti all'albo nazionale e agli albi delle regioni e province autonome. Gli interessati dovranno presentare domanda, utilizzando gli appositi modelli e secondo le modalità previste dal bando, entro le 14 del 4 novembre 2013. Alla domanda vanno allegati una fotocopia di un documento di identità in corso di validità; la scheda contenente i dati relativi ai titoli posseduti dal candidato (allegato 3 sul sito); curriculum vitae del candidato, copie dei titoli in possesso e ogni altra documentazione significativa.
Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: compimento del 18° e non superamento del 28° anno di età (28 anni e 364 giorni); possesso della cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici. I candidati non devono inoltre essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata. Ogni candidato può presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i bandi inseriti nel bando nazionale. Ai volontari selezionati e che presteranno servizio in Italia sarà corrisposto un compenso di 14,46 euro giornalieri, pari a 433,80 euro mensili. La durata del progetto è di dodici mesi.
SITO DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE CON TUTTI I BANDI REGIONALI
TESTO INTEGRALE DEL BANDO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE (SCADENZA 04/11/2013)
Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: compimento del 18° e non superamento del 28° anno di età (28 anni e 364 giorni); possesso della cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici. I candidati non devono inoltre essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata. Ogni candidato può presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i bandi inseriti nel bando nazionale. Ai volontari selezionati e che presteranno servizio in Italia sarà corrisposto un compenso di 14,46 euro giornalieri, pari a 433,80 euro mensili. La durata del progetto è di dodici mesi.
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TESTO INTEGRALE DEL BANDO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE (SCADENZA 04/11/2013)
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