La prima giornata del campionato di serie A 2014-15 è archiviata: Juventus e Roma non tradiscono le attese, il Milan di Inzaghi si impone alla Lazio, il Napoli vince al 95', l'Inter invece non va oltre lo 0 a 0 sul campo del Torino... L'articolo completo su Weeknewslife
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
lunedì 1 settembre 2014
domenica 27 aprile 2014
Giovanni Paolo II in visita a Salerno
Papa Giovanni Paolo II, santificato insieme a Giovanni XXIII alla presenza di Francesco e l'ex papa Ratzinger, è stato a Salerno nel 1985... Le foto
Etichette:
chiesa,
giovanni paolo II,
italia,
religione,
roma,
salerno,
santificazione
sabato 5 aprile 2014
Su Encelado l'acqua... e la vita (?)
Un oceano dal fondale roccioso su Encelado, satellite di Saturno: questa la straordinaria scoperta fatta dagli scienziati... L'articolo completo su Weeknewslife
martedì 18 marzo 2014
Zio Angelo e i tempi moderni, ritorno alla montagna
![]() |
| Da sinistra Pasquale Soldovieri, Franco Ferro e il regista Daniele Chiariello |
ZIO ANGELO, EROE SOLITARIO - Angelo Lopardo (questo il nome dell'attore protagonista, anche se giova precisare che il film è interpretato da attori non professionisti) è un arzillo vecchietto che vive in una frazione di Brienza, un paesino della provincia di Potenza, non lontano dal territorio salernitano. Mentre il nipote di Angelo (interpretato da Franco Ferro, di Pontecagnano Faiano) tenta disperatamente di lasciarsi alle spalle la vita cittadina per tornare alla natura, Angelo viene "assediato" dalla modernità: dalle pale eoliche alle tecnologie moderne, la vita del vecchietto viene messa a dura prova, in un crescendo di situazioni grottesche e divertenti, che però fanno ovviamente pensare.
FILM A BASSO COSTO - Come riferito dal regista Daniele Chiariello "il film è stato girato con attori non professionisti che si sono prodigati gratuitamente per la pellicola. Abbiamo speso, in totale, circa 20mila euro per realizzare il film e siamo arrivati alla proiezione in nove sale, arrivando finalmente anche a Salerno. Non è stato facile lavorare con attori non professionisti in quanto cambia completamente l'approccio rispetto a quando si lavora con chi l'attore lo fa per mestiere. E' il mio primo lungometraggio e devo dire che sono molto contento di quanto abbiamo fatto".
A SALERNO AL FATIMA - Dopo essere stato proiettato in Basilicata e in alcuni comuni della provincia salernitana, Zio Angelo e i tempi moderni arriva finalmente anche nel capoluogo: sarà infatti in proiezione al Madonna di Fatima dal 21 al 24 marzo, con gli orari 18.00 - 20.00 - 22.00. "Pur essendo un film realizzato con un budget basso, senza l'aiuto di nessuno, né nella realizzazione né nella distribuzione - ha dichiarato Pasquale Soldovieri dell'associazione Cinemò - siamo stati proiettati in nove sale raggiungendo risultati notevoli, certificati da dati Cinetel. Dopo Salerno puntiamo a Napoli e Roma".
Roma e Napoli continuano a correre
Il Napoli vince, seppur a fatica, all'ultimo respiro contro il Torino mentre la Roma, dopo la sconfitta proprio ad opera dei partenopei, si rimette in moto superando l'Udinese... L'articolo completo su Weeknewslife
lunedì 17 marzo 2014
Europa league e retrocessione, è battaglia
La lotta per l'Europa league è sempre più accesa: vincono Fiorentina, Inter e Parma e la classifica resta invariata. In coda, successi importanti per Livorno e Sassuolo... L'articolo completo su Weeknewslife
Etichette:
calcio,
fiorentina,
inter,
internazionale,
juventus,
milan,
napoli,
roma,
sport
lunedì 10 marzo 2014
Juve, la squadra dei record
La Juventus sembra inarrestabile: dopo aver messo più di una mano sullo scudetto, con la Roma distante 14 punti (seppur con una partita in meno) a 11 giornate dalla fine del campionato, i bianconeri provano a macinare record su record... L'articolo completo su Weeknewslife
domenica 9 marzo 2014
Nuda e cruda, l'irriverente Anna Mazzamauro
Uno spettacolo divertente, accattivante, in molti tratti anche "drammatico", pur con la vena satirica che contraddistingue il personaggio: tutto questo è "Nuda e cruda", l'esibizione teatrale della sempreverde Anna Mazzamauro, al secolo la "signorina Silvani", donna ideale del ragionier Fantozzi. Con la consueta autoironia l'attrice ha intrattenuto il pubblico del teatro delle Arti di Salerno parlando della propria "bellezza", della sua carriera e ovviamente di quando è stata "scritturata" per interpretare la Silvani in Fantozzi. Lo spettacolo è stato però anche e soprattutto una riflessione della figura della donna, una riflessione su quello che la donna rappresenta nella società contemporanea e sugli innumerevoli casi che hanno visto le donne "vittime" di improponibili carnefici. Ho avuto il piacere, l'onore di conoscere dal vivo Anna Mazzamauro diversi mesi fa, in occasione del ritiro di un premio alla carriera, sempre a Salerno. Da appassionato e cultore della saga di Fantozzi non potevo non incontrare la mitica "Miss quarto piano" e, come sarebbe successo poi con Paolo Villaggio, ho fatto la conoscenza di una persona disponibilissima, oltre che di una artista senza tempo.
Etichette:
anna mazzamauro,
cinema,
cultura,
fantozzi,
interviste,
lavoro,
paolo villaggio,
roma,
salerno,
teatro
lunedì 3 marzo 2014
Storia di un campionato quasi finito
Adesso è fuga al 99%. Se prima, con la Roma a 9 punti e una partita da recuperare, qualcuno poteva ancora pensare che con un eventuale passo falso i giallorossi si sarebbero potuti avvicinare ulteriormente, ora è chiaro che la distanza tra Juventus e Roma è quasi incolmabile... L'articolo completo su Weeknewslife
venerdì 28 febbraio 2014
Roma - Inter, vietato sbagliare
Tra il 2005 e il 2010 si sono contese tre campionati, cinque coppe Italia e quattro Supercoppe italiane, affrontandosi in coppa Italia anche in altre due stagioni... L'articolo completo su Weeknewslife
Etichette:
calcio,
inter,
internazionale,
roma,
sport
martedì 7 gennaio 2014
Juventus campione d'inverno
La diciottesima giornata di campionato consegna il titolo d'inverno alla Juventus con un turno d'anticipo, contemporaneamente sottrae alla Roma l'imbattibilità e rilancia il Napoli in ottica secondo posto. Sorridono Fiorentina, Verona e Lazio, perde l'Inter... Leggi l'articolo su Weeknewslife
venerdì 3 gennaio 2014
Juventus - Roma, classico "vintage"
Negli anni Ottanta era un vero e proprio classico del calcio italiano: dopo diversi anni Juventus e Roma... L'articolo completo su Weeknewslife
domenica 10 novembre 2013
Sassuolo, che ritmo in trasferta
Sorprendente Sassuolo: dopo un inizio non semplice di campionato, che aveva visto i modenesi perdere in casa, tra le altre cose, per 0 a 7 contro l'Inter, il vento è cambiato. Prima la vittoria in casa della Sampdoria per 3 a 4, poi addirittura un pari a Roma, contro la capolista, un pari (1 a 1) acciuffato all'ultimo secondo di recupero. Se i neroverdi proseguono su questa strada, vincendo ovviamente in primis gli scontri diretti, possono avere discrete probabilità di centrare la salvezza. La Roma, da par suo, riesce a non vincere con i modenesi così come aveva fatto il Napoli. Per i giallorossi, dopo dieci vittorie di fila, è il secondo pareggio consecutivo.
Dietro avanza la Juventus, che nello scontro diretto contro il Napoli si è imposta per 3 a 0: una affermazione netta (anche se il primo goal di Llorente era in fuorigioco). Bianconeri a quota 31, dietro la Roma che è a 32. In due giornate recuperati quattro punti ai giallorossi. Il Napoli è terzo a 28, con due scontri diretti già persi, quello all'Olimpico contro la Roma e quello a Torino contro i bianconeri. Tuttavia, è presto per fare previsioni: Le tre squadre sono in 4 punti e sono state disputate solamente dodici giornate.
Dietro il terzetto di testa, al quarto posto, troviamo l'Inter: pur non disputando una partita eccelsa, in quella che è stata ufficialmente l'ultima di Massimo Moratti da azionista di maggioranza dei nerazzurri, che passano definitivamente nelle mani di Thohir. Una rocambolesca autorete del portiere del Livorno Bardi e un goal di Nagatomo regalano all'Inter il 2 a 0, quota 25 in classifica e il quarto posto. In campo si rivede Javier Zanetti (che dà anche il La all'azione del secondo goal) e San Siro ringrazia Massimo Moratti.
Al quinto posto la Fiorentina, che con il 2 a 1 alla Sampdoria si porta a quota 24 e scavalca il Verona, sconfitto dal Genoa a Marassi per 2 a 0. Chievo - Milan finisce 0 a 0, Catania - Udinese 1 a 0, Parma - Lazio 1 a 1, Atalanta - Bologna 2 a 1, Cagliari - Torino 2 a 1.
I RISULTATI DELL'UNDICESIMA GIORNATA
Dietro avanza la Juventus, che nello scontro diretto contro il Napoli si è imposta per 3 a 0: una affermazione netta (anche se il primo goal di Llorente era in fuorigioco). Bianconeri a quota 31, dietro la Roma che è a 32. In due giornate recuperati quattro punti ai giallorossi. Il Napoli è terzo a 28, con due scontri diretti già persi, quello all'Olimpico contro la Roma e quello a Torino contro i bianconeri. Tuttavia, è presto per fare previsioni: Le tre squadre sono in 4 punti e sono state disputate solamente dodici giornate.
Dietro il terzetto di testa, al quarto posto, troviamo l'Inter: pur non disputando una partita eccelsa, in quella che è stata ufficialmente l'ultima di Massimo Moratti da azionista di maggioranza dei nerazzurri, che passano definitivamente nelle mani di Thohir. Una rocambolesca autorete del portiere del Livorno Bardi e un goal di Nagatomo regalano all'Inter il 2 a 0, quota 25 in classifica e il quarto posto. In campo si rivede Javier Zanetti (che dà anche il La all'azione del secondo goal) e San Siro ringrazia Massimo Moratti.
Al quinto posto la Fiorentina, che con il 2 a 1 alla Sampdoria si porta a quota 24 e scavalca il Verona, sconfitto dal Genoa a Marassi per 2 a 0. Chievo - Milan finisce 0 a 0, Catania - Udinese 1 a 0, Parma - Lazio 1 a 1, Atalanta - Bologna 2 a 1, Cagliari - Torino 2 a 1.
I RISULTATI DELL'UNDICESIMA GIORNATA
lunedì 4 novembre 2013
Sassuolo festeggia la prima vittoria esterna
![]() |
| Aggiungi didascalia |
L'undicesima giornata di serie A vede in campo, per gli anticipi del sabato, Juventus, Milan e Napoli. I bianconeri passano con fatica a Parma per 0 a 1, il Napoli supera per 2 a 1 il Catania mentre il Milan perde per 0 a 2 contro la Fiorentina. Nelle altre partite della giornata di domenica il Genoa ha vinto all'Olimpico contro la Lazio per 0 a 2, il Verona ha superato per 2 a 1 il Cagliari, il Livorno ha sconfitto per 1 a 0 l'Atalanta, l'Inter ha superato l'Udinese al Friuli per 0 a 3 mentre la Roma ha pareggiato 1 a 1 a Torino.
I nerazzurri tornano quindi al successo in trasferta dopo tre pareggi consecutivi (1 a 1 a Cagliari, 3 a 3 contro il Torino e 1 a 1 contro l'Atalanta) con una prestazione notevole sul campo dell'Udinese, che invece perde per due volte di fila in casa dopo un'imbattibilità interna di oltre un anno: a segno per i nerazzurri Palacio, Ranocchia e Alvarez. Unica nota stonata gli infortuni a Samuel, Alvarez e Jonathan, che uniti alla squalifica di Juan Jesus, introducono ad una emergenza in difesa in prossimità della gara contro il Livorno.
Il Torino ferma la Roma: dopo dieci vittorie nelle prime dieci partite, i giallorossi pareggiano 1 a 1 sul campo dei granata. Notizia o non notizia? Per molti ovviamente si tratta di un fatto importante, in quanto viene interrotta la striscia consecutiva di vittorie della Roma e le inseguitrici Juventus e Napoli si trovano ora a meno 3 e non più a meno 5; per altri, prima o poi doveva succedere: se si pensa alla legge dei grandi numeri, è stato un mezzo passo falso della Roma dopo dieci partite vinte. Ci può stare, eccome: anche perché se si considera che la Roma ha comunque fatto la sua partita contro un buon Torino (contro i granata anche il Milan e l'Inter non sono riuscite a vincere, seppur in modalità diverse, mentre Juventus e Napoli sì) e che è stata anche in vantaggio, si può dedurre che il pari ci poteva stare. Inoltre, la Roma non ha comunque perso: la sua imbattibilità persiste. Per quanto riguarda la classifica, la dodicesima di campionato vede impegnate Juventus e Napoli in uno scontro diretto che potrebbe favorire la Roma, qualora i giallorossi - all'Olimpico - dovessero fare risultato contro il Sassuolo.
I RISULTATI DELLA DECIMA GIORNATA
Etichette:
calcio,
inter,
internazionale,
roma,
sport
lunedì 28 ottobre 2013
La Roma dice "ventisette"
![]() |
| Rudi_Garcia_(Flickr,_2011) wikipedia |
Napoli e Juventus inseguono, a cinque punti di distanza: i partenopei superano per 2 a 0 il Torino grazie a due rigori realizzati da Higuain mentre la Juventus si impone al Genoa di Gasperini con reti di Vidal e Tevez. Lo stesso Conte ha ammesso che Napoli e Juventus non stanno andando male, ma che è la Roma "ad andare troppo forte". Torna a sorridere la Lazio, che nel posticipo ha superato per 2 a 0 il Cagliari allo stadio Olimpico.
A non sorridere invece è il Milan: i rossoneri, sotto di due reti a Parma, riescono a rimontare il risultato nel giro di tre minuti ma riescono anche a perdere all'ultimo sussulto della gara, al 95'. E' Parolo (autore di una doppietta) a regalare il 3 a 2 agli emiliani. Nell'anticipo di sabato è arrivata invece la prima vittoria per l'Inter di Thohir: i nerazzurri si sono imposti per 4 a 2 all'Hellas Verona, scavalcando gli scaligeri al quarto posto in classifica. Quarta anche la Fiorentina, che vince in casa del Chievo Verona per 1 a 2. Nelle altre partite della giornata, Sampdoria - Atalanta 1 a 0 (giocata sabato), Catania - Sassuolo 0 a 0, Bologna - Livorno 1 a 0.
I RISULTATI DELL'OTTAVA GIORNATA
Etichette:
calcio,
erick thohir,
inter,
internazionale,
milan,
napoli,
roma,
sport
giovedì 24 ottobre 2013
Paolo Villaggio: "L'eguaglianza non fa per l'uomo"
Ho avuto il piacere, l'onore, il privilegio di incontrare dal vivo Paolo Villaggio: un sogno che inseguivo da diversi anni, da quando - iscritto all'università - decisi di dedicare la mia tesi di laurea triennale proprio alla figura del ragionier Ugo Fantozzi. All'epoca ci sentimmo via telefono, purtroppo non riuscii ad incontrarlo. Così, dopo una laurea triennale su Fantozzi (filmografia fantozziana intesa come indicatore sociologico), una laurea magistrale su Fantozzi (parallelo tra i personaggi di Paolo Villaggio e quelli di Fedor Dostoevskij), dopo diversi anni ho ripreso a lavorare sulla maschera creata dal comico genovese e ho avuto la possibilità di conoscerlo dal vivo e di intervistarlo, a Roma. Una intervista che appunto assume, per certi versi, i contorni di un cordiale colloquio.
MEMORIE DOSTOEVSKIANE - Si inizia parlando del possibile parallelo tra i personaggi di Paolo Villaggio (Fracchia e Fantozzi in primis) e quelli nati dalla penna dello scrittore russo Fedor Dostoevskij: l'artista genovese è un "fanatico" delle Memorie del sottosuolo, romanzo dello scrittore russo. "Le conosco a memoria, a mio avviso sono il romanzo più importante di Dostoevskij" dice, ricordando le vicissitudini del protagonista, dalla cena sino all'incontro con la prostituta, passando per lo scontro con il generale. Durante la cena, ricorda Villaggio, c'è "l'affetto, di tutti i commensali, per il granduca che sta per partire, un affetto che poi è un tipo di ammirazione per i soldi del granduca, l'affetto che hanno adesso quelli vicini a Berlusconi, vero affetto per il potere economico di quest'uomo". Villaggio scaccia quindi i moralismi: "C'è la tendenza ad essere un po' moralisti, ma la nostra è una cultura nella quale è naturale, quasi logico avere ammirazione e affetto per la gente molto ricca e molto riuscita". E' quello che in effetti succede sia nei romanzi di Dostoevskij, sia nelle disavventure (letterarie e cinematografiche) del ragionier Fantozzi: l'adulazione per i potenti, il servilismo verso i superiori.
FANTOZZI E L'EGUAGLIANZA - "Tutte le grandi rivoluzioni sono basate sull'eguaglianza, sia quella francese, sia quella sovietica. L'eguaglianza non è però adatta all'animale uomo" questo il pensiero del comico genovese. Nelle disavventure fantozziane il ragioniere è sempre l'inferiore per eccellenza, subisce i suoi superiori perché non ha il loro potere economico. E', in parole povere, diverso da loro. Una "diseguaglianza" che, purtroppo, riferisce Villaggio, non può essere colmata. "Nel mondo animale - prosegue Villaggio - a comandare è il maschio dominante. Esistono anche tra noi uomini quelli più portati a essere più potenti". Sembra di rivivere la sequenza del primo film della saga (Fantozzi, 1975, regia di Luciano Salce) quella durante la quale il ragioniere parla con il megadirettore galattico delle ingiustizie che attanagliano i più deboli. "Da parte di Fantozzi e dei colleghi - rimarca Paolo Villaggio - c'è una specie di accettazione della loro condizione". Villaggio ricorda quindi "l'acquario dei dipendenti e la poltrona in pelle umana, quelli erano dei paradossi cinematografici ma funzionavano molto, rendevano l'idea".
LA LOTTA DI FANTOZZI CONTRO IL TEMPO, IL RAPPORTO CON LA MORTE - "Il traffico delle megalopoli è una delle torture più grandi alle quali l'uomo moderno è condannato" dice Paolo Villaggio relativamente al rapporto di Fantozzi con il tempo, riferendosi alla sequenza del primo film in cui il ragioniere fa una vera e propria corsa contro il tempo prendendo l'autobus al volo per non arrivare tardi in ufficio. Dal tempo alla morte: se il rapporto di Fantozzi con la morte "non è così tragico", Paolo Villaggio ricorda però che il ragioniere, quando scopre di dover morire (Fantozzi in Paradiso, 1993, di Neri Parenti) ha ovviamente paura di rinunciare "all'unica certezza, all'unico bene tangibile, all'unica prova dell'esistenza di una eventuale divinità".
PAOLO VILLAGGIO RICORDA MONICELLI E LIZZANI - "A decidere la data della morte non deve essere una divinità esistente, la nostra è una cultura stupida perchè vieta l'eutanasia, non capisco l'accanimento terapeutico" dice Paolo Villaggio a proposito di Mario Monicelli e Carlo Lizzani, due registi che di recente hanno purtroppo deciso di farla finita. Il tema del suicidio è affrontato anche nella filmografia fantozziana, anche se i motivi che portano il ragioniere diverse volte a tentare di farla finita non sono quelli per i quali molte persone, purtroppo, negli ultimi anni in Italia hanno deciso di farla finita.
IL LAVORO - Il posto di lavoro è uno dei "topos" delle disavventure del ragionier Fantozzi. Un posto di lavoro che, negli anni Settanta (Fantozzi nasce cinematograficamente nel 1975 e si ferma al 1999, anno di Fantozzi 2000 - la clonazione) era ancora fisso, mentre oggi il lavoro è stabilmente precario se si è fortunati. I meno fortunati sono invece disoccupati. Il lavoro fisso è ormai diventato una chimera. E Fantozzi? "Fantozzi sarebbe nella mxxxa assoluta, perché i giovani non hanno più posto, non c'è più spazio per loro. La cosa più drammatica è che i timonieri, ossia i governanti, parlano solo di borsa, di indici, di spread" dice Villaggio.
"UGO, IO TI STIMO MOLTISSIMO" - Amore e sesso in Fantozzi, Paolo Villaggio ricorda il rapporto di Fantozzi con la moglie Pina: "Una moglie bruttina, dalla quale Villaggio non è attratto, infatti corteggia la signorina Silvani che è bruttina anche lei ma Fantozzi l'ha idealizzata". Eppure, Fantozzi e la Pina quasi mai parlano d'amore: "Quando il ragioniere fa una dichiarazione d'amore alla moglie, la Pina risponde dicendo che lo stima moltissimo e lui rassegnato accetta di non essere amato, Fantozzi sa di non essere amato da nessuno". Capitolo sesso: "Fantozzi è un uomo che non può permettersi di piacere alle donne perchè le donne, spesso, nella cultura occidentale, subiscono il fascino del potere economico, in particolare degli uomini che possono lanciarle nel mondo dello spettacolo. Fantozzi è inoltre poco dotato sessualmente".
Alla fine dell'intervista lascio al maestro Paolo Villaggio una copia delle mie due tesi di laurea e il comico genovese autografa le mie copie, con tanto di dedica. Una grande emozione poterlo incontrare dal vivo, poter colloquiare con lui a proposito del ragionier Ugo Fantozzi, un personaggio che da sempre ha catturato la mia attenzione. Grazie a Piero Villaggio che ha reso possibile l'organizzazione dell'intervista, grazie al signor Gioacchino (che ho conosciuto in occasione dell'intervista) e grazie ovviamente al grande Paolo Villaggio. © riproduzione riservata
MEMORIE DOSTOEVSKIANE - Si inizia parlando del possibile parallelo tra i personaggi di Paolo Villaggio (Fracchia e Fantozzi in primis) e quelli nati dalla penna dello scrittore russo Fedor Dostoevskij: l'artista genovese è un "fanatico" delle Memorie del sottosuolo, romanzo dello scrittore russo. "Le conosco a memoria, a mio avviso sono il romanzo più importante di Dostoevskij" dice, ricordando le vicissitudini del protagonista, dalla cena sino all'incontro con la prostituta, passando per lo scontro con il generale. Durante la cena, ricorda Villaggio, c'è "l'affetto, di tutti i commensali, per il granduca che sta per partire, un affetto che poi è un tipo di ammirazione per i soldi del granduca, l'affetto che hanno adesso quelli vicini a Berlusconi, vero affetto per il potere economico di quest'uomo". Villaggio scaccia quindi i moralismi: "C'è la tendenza ad essere un po' moralisti, ma la nostra è una cultura nella quale è naturale, quasi logico avere ammirazione e affetto per la gente molto ricca e molto riuscita". E' quello che in effetti succede sia nei romanzi di Dostoevskij, sia nelle disavventure (letterarie e cinematografiche) del ragionier Fantozzi: l'adulazione per i potenti, il servilismo verso i superiori.
FANTOZZI E L'EGUAGLIANZA - "Tutte le grandi rivoluzioni sono basate sull'eguaglianza, sia quella francese, sia quella sovietica. L'eguaglianza non è però adatta all'animale uomo" questo il pensiero del comico genovese. Nelle disavventure fantozziane il ragioniere è sempre l'inferiore per eccellenza, subisce i suoi superiori perché non ha il loro potere economico. E', in parole povere, diverso da loro. Una "diseguaglianza" che, purtroppo, riferisce Villaggio, non può essere colmata. "Nel mondo animale - prosegue Villaggio - a comandare è il maschio dominante. Esistono anche tra noi uomini quelli più portati a essere più potenti". Sembra di rivivere la sequenza del primo film della saga (Fantozzi, 1975, regia di Luciano Salce) quella durante la quale il ragioniere parla con il megadirettore galattico delle ingiustizie che attanagliano i più deboli. "Da parte di Fantozzi e dei colleghi - rimarca Paolo Villaggio - c'è una specie di accettazione della loro condizione". Villaggio ricorda quindi "l'acquario dei dipendenti e la poltrona in pelle umana, quelli erano dei paradossi cinematografici ma funzionavano molto, rendevano l'idea".
LA LOTTA DI FANTOZZI CONTRO IL TEMPO, IL RAPPORTO CON LA MORTE - "Il traffico delle megalopoli è una delle torture più grandi alle quali l'uomo moderno è condannato" dice Paolo Villaggio relativamente al rapporto di Fantozzi con il tempo, riferendosi alla sequenza del primo film in cui il ragioniere fa una vera e propria corsa contro il tempo prendendo l'autobus al volo per non arrivare tardi in ufficio. Dal tempo alla morte: se il rapporto di Fantozzi con la morte "non è così tragico", Paolo Villaggio ricorda però che il ragioniere, quando scopre di dover morire (Fantozzi in Paradiso, 1993, di Neri Parenti) ha ovviamente paura di rinunciare "all'unica certezza, all'unico bene tangibile, all'unica prova dell'esistenza di una eventuale divinità".
PAOLO VILLAGGIO RICORDA MONICELLI E LIZZANI - "A decidere la data della morte non deve essere una divinità esistente, la nostra è una cultura stupida perchè vieta l'eutanasia, non capisco l'accanimento terapeutico" dice Paolo Villaggio a proposito di Mario Monicelli e Carlo Lizzani, due registi che di recente hanno purtroppo deciso di farla finita. Il tema del suicidio è affrontato anche nella filmografia fantozziana, anche se i motivi che portano il ragioniere diverse volte a tentare di farla finita non sono quelli per i quali molte persone, purtroppo, negli ultimi anni in Italia hanno deciso di farla finita.
IL LAVORO - Il posto di lavoro è uno dei "topos" delle disavventure del ragionier Fantozzi. Un posto di lavoro che, negli anni Settanta (Fantozzi nasce cinematograficamente nel 1975 e si ferma al 1999, anno di Fantozzi 2000 - la clonazione) era ancora fisso, mentre oggi il lavoro è stabilmente precario se si è fortunati. I meno fortunati sono invece disoccupati. Il lavoro fisso è ormai diventato una chimera. E Fantozzi? "Fantozzi sarebbe nella mxxxa assoluta, perché i giovani non hanno più posto, non c'è più spazio per loro. La cosa più drammatica è che i timonieri, ossia i governanti, parlano solo di borsa, di indici, di spread" dice Villaggio.
"UGO, IO TI STIMO MOLTISSIMO" - Amore e sesso in Fantozzi, Paolo Villaggio ricorda il rapporto di Fantozzi con la moglie Pina: "Una moglie bruttina, dalla quale Villaggio non è attratto, infatti corteggia la signorina Silvani che è bruttina anche lei ma Fantozzi l'ha idealizzata". Eppure, Fantozzi e la Pina quasi mai parlano d'amore: "Quando il ragioniere fa una dichiarazione d'amore alla moglie, la Pina risponde dicendo che lo stima moltissimo e lui rassegnato accetta di non essere amato, Fantozzi sa di non essere amato da nessuno". Capitolo sesso: "Fantozzi è un uomo che non può permettersi di piacere alle donne perchè le donne, spesso, nella cultura occidentale, subiscono il fascino del potere economico, in particolare degli uomini che possono lanciarle nel mondo dello spettacolo. Fantozzi è inoltre poco dotato sessualmente".
Alla fine dell'intervista lascio al maestro Paolo Villaggio una copia delle mie due tesi di laurea e il comico genovese autografa le mie copie, con tanto di dedica. Una grande emozione poterlo incontrare dal vivo, poter colloquiare con lui a proposito del ragionier Ugo Fantozzi, un personaggio che da sempre ha catturato la mia attenzione. Grazie a Piero Villaggio che ha reso possibile l'organizzazione dell'intervista, grazie al signor Gioacchino (che ho conosciuto in occasione dell'intervista) e grazie ovviamente al grande Paolo Villaggio. © riproduzione riservata
Etichette:
cinema,
cultura,
fantozzi,
interviste,
lavoro,
paolo villaggio,
piero villaggio,
roma,
teatro
martedì 22 ottobre 2013
Paolo Villaggio al teatro Brancaccio
Sarà a Roma, al teatro Brancaccio, dal 24 al 27 ottobre, in uno spettacolo originale ed innovativo, dal titolo "Beviamoci su": Paolo Villaggio, comico genovese, arcinoto per le sue creazioni televisivo - letterarie, diventate poi cinematografiche, ossia Giandomenico Fracchia ed Ugo Fantozzi, si esibirà nei panni di un insolito maître, aggirandosi tra i tavoli e coinvolgendo il pubblico con la caustica ironia che lo contraddistingue, raccontando la sua straordinaria vita di artista poliedrico in un spettacolo irriverente e trascinante. Ho avuto il privilegio di incontrarlo, a Roma, realizzando un'intervista che, in alcune fasi, è stata addirittura un cordiale colloquio, tale è stata la disponibilità dell'artista genovese. Un'intervista che presto sarà on line su questo blog.
LO SPETTACOLO DI PAOLO VILLAGGIO AL TEATRO BRANCACCIO
LO SPETTACOLO DI PAOLO VILLAGGIO AL TEATRO BRANCACCIO
mercoledì 16 ottobre 2013
Roma - Napoli sia solamente calcio giocato
Roma - Napoli, forse per la prima volta in tanti anni, vale il primato in classifica. Di certo non è una sfida decisiva per le sorti del campionato, certo però che vincere questo match non sarebbe male per entrambe le contendenti. Giallorossi a punteggio pieno con 21 punti dopo sette gare, Napoli (e Juventus) appaiate a quota 19. L'anticipo al venerdì è stato reso necessario per motivi di ordine pubblico. Auguriamoci che sia una festa in campo per lo spettacolo che le due squadre sapranno offrire e che si possa parlare, dopo la gara, solamente di calcio giocato.
Iscriviti a:
Post (Atom)




.jpg)

