sabato 14 dicembre 2013

La contemplazione a Cava de' Tirreni

Un viaggio nel tentativo di riconquistare la persona amata, un viaggio visionario a bordo di un treno nel corso del quale un individuo (non si sa se uomo o donna) va alla ricerca dell'amore perduto (non si sa se uomo o donna): questa la trama de La contemplazione, romanzo di Edgar Borges, presentato venerdì 13 dicembre presso il caffè letterario Roda Viva a Cava de' Tirreni. Presenti l'autore, l'editore Marcello Lavieri e Gianfranco Pecchinenda, docente universitario di Sociologia e curatore della traduzione del romanzo, che è stato insignito del 1° premio Internacional de Novela Albert Camus ed è stato quindi pubblicato nella collana "Autre ment" di Lavieri edizioni. Edgar Borges è un autore venezuelano che da anni vive in Spagna.

Da sinistra Edgar Borges, Gianfranco Pecchinenda e Marcello Lavieri
"La letteratura della quale ci si occupa in questa collana e che contraddistingue anche questo romanzo - ha dichiarato Gianfranco Pecchinenda - è caratterizzata da un modo di raccontare le cose che non necessita di permesso, una letteratura nella quale si combatte uno dei capisaldi del nostro vedere il mondo in maniera dualistica, bianco o nero, buono o cattivo, bello o brutto, che viene dalla nostra tradizione platonica e cartesiana. Il racconto sudamericano mette in crisi la prospettiva dualistica". Pecchinenda ha quindi sottolineato il confine appunto "sottile" tra finzione e realtà: "Senza la finzione non esisterebbe la realtà, senza la finzione non esisterebbe l'identità. Basti pensare al racconto che noi possiamo fare della nostra vita a tre o quattro persone diverse: ad ognuna di loro racconteremo una cosa diversa dalle altre". E, sull'autore: "Ho saputo per caso della produzione letteraria di Edgar Borges, via Internet. Ordinai il suo romanzo La contemplazione e dopo averlo letto mi resi conto che era un grande romanzo; Borges non è collocabile in un genere, il suo La contemplazione ha proprio le caratteristiche della collana editoriale in questione".

"Un autore che riesce a fare letteratura rivolgendosi però anche ad un pubblico più vasto è un vero sospiro di sollievo per un editore" ha commentato l'editore Marcello Lavieri. "Il vero o falso è una trappola - ha osservato l'autore Borges parlando del suo romanzo - esiste una terza via, che è quella di quanto viene creato grazie alla letteratura".